domenica 5 novembre 2017

Torta di mele vegana: una sorpresa (senza glutine, senza lattosio) - Vegan apple cake: a big surprise (gluten free - lactose free)






 
Oggi mi chiedevo: "Perché tengo questo blog?"....dare una risposta a questa domanda non é cosa facile. Oppure, al contrario, la cosa piú semplice che io possa fare. Esistono migliaia di blog, migliaia che parlano di cucina, ricette, gastronomia. Blog piú o meno seri, piú o meno interessanti, piú o meno autentici. Forse perché va di moda la cucina, o va di moda tenere un blog? O perché, fra migliaia di blog, vorrei che il mio fosse speciale, per qualche ragione? Ebbene, fino ad oggi non ero stata in grado di dare una vera motivazione a tutto questo. O meglio, era chiaro: desideravo condividere una passione, quella per la buona cucina, con tutti coloro che avrebbero letto ció che avrei tentato di trasmettere. In effetti é banale: tutti i blogger nascono per comunicare qualcosa. La differenza tra un blog qualsiasi e un blog di successo sta piuttosto nella capacitá di riuscire ad arrivare esattamente al cuore dei lettori. L'argomento non é rilevante, ma lo é il modo in cui il blogger é in grado di renderlo vero. Ecco, da oggi io sono esattamente una di voi, perché lo sono, e rivolgeró esattamente a te i miei pensieri, le mie sensazioni, le mie esperienze e le mie ricette.
Non saró mai Chiara Maci, in effetti lei é molto piú giovane di me...e nemmeno Benedetta Parodi, anche perché provaci tu a cucinare con il tacco 12 e a ridere mentre l'olio bollente ti schizza negli occhi!! E probabilmente non andró mai in TV e non scriveró mai libri di cucina (o forse sí...). Ma sono come te, come tante, come tutte voi, mamme e donne "..antenni", che ogni giorno si confrontano con il mondo reale e non con quello patinato dello Shobiz.
Sono come te, che il lunedí mattina ti svegli alle 6 e mezza, porti i figli a scuola e poi ti fiondi in ufficio, dopo 10 semafori rossi (e scleri), quattro rotonde, in cui nessuno rispetta le precedenze (e scleri), aver girato a vuoto 3 parcheggi senza mezzo posto libero (e porcaccialamiseriaccia.....beeeeepppppp) eppoi lasci l'auto nel parcheggio del supermercato, che per un'ora e mezza è gratuito e poi ti tocca mettere la sveglia per spostarla, magari in uno dei parcheggi che due ore prima erano strapieni. E arrivi, sudata marcia, in ufficio e la prima cosa che ti dice la collega é: "Ti vedo stanca....."......e tu che le rispondi??? Non quello che pensi veramente, perché non vorrai mica mettertela contro?? Ma un: "No, figurati, ieri ho passato tutto il giorno in beauty farm!!! È che ho la pressione un po' bassa, sai, mi sono rilassata troppo...."
....e dopo un'ora e trentacinque ti ricordi che hai dimenticato la sveglia per spostare l'auto.....e sono tre euri per 10 minuti di sforamento......
Insomma, non é che siamo tutte delle caricature, ma siamo donne, imperfette, che devono essere per forza dei fenomeni. Come si dice, multitasking....ma che vuol dire? Che dovrei lavarmi la testa e contemporaneamente girare il ragú? O depilarmi le gambe e buttare la spazzatura col pensiero? Cioé, siamo anche noi come tutti (forse un po' meglio...), ma non possiamo farlo notare. Perché negli anni Settanta abbiamo voluto l'emancipazione e ora ce la dobbiamo tenere! E fare le macho-donne, ma essere sempre amorevoli, femminili e cuoche ineccepibili, perchè oggi tutti sanno cucinare! Certo, tra la cucina di Benedetta, la Prova del Cuoco, Masterchef, Top Chef, Giallo Zafferano e Cucine da Incubo, non puoi mica dire che non hai almeno imparato a fare il paris brest o il roux?! Quindi ti rimbocchi le maniche e inizi a scorrere le migliaia di blog a tema, sperando di imbroccare la ricetta giusta!
Capisci ora quale sia il fardello che una food blogger deve caricarsi dopo aver a malapena capito cosa significhi acquistare un dominio.....
No, non voglio scoraggiarti ad aprire un blog, anzi! Certo é che é un mondo difficile....!
Io per stare al passo coi tempi e per non dimenticare che una blogger deve cercare di essere sempre updated (cioé, aggiornarsi, normalmente la sera, quando i comuni mortali dormono...) ho pensato bene di provare a sperimentare. E dal cilindro é uscita una torta vegana, cioé, una di quelle cose senza, senza e senza: la cosa sorprendente é che é pure buona! Sará stata la fortuna della principiante non vegana....
Ecco la ricetta:
 
Ingredienti:
 
150 g di farina di riso
150 g di fecola di patate
150 ml di latte di mandorle
80 ml di olio extra vergine d'oliva
4 mele
succo di una piccola arancia
succo di mezzo limone
1/2 bustina di lievito per dolci
scorza di 1 limone grattugiata
un pizzico di cannella
un pizzico di sale
 
Preriscalda il forno a 180°. Taglia e affetta finemente le mele, dopo averle sbucciate. Cospargile di succo di limone e passale brevemente in una padella antiaderente, per farle asciugare. Cospargi con un pizzico di cannella. In una ciotola unisci gli ingredienti secchi e mescola. In un'altra versa gli ingredienti liquidi e mescola. Unisci gli ingredienti liquidi a quelli secchi e cerca di amalgamarli con cura. Aggiungi anche tre quarti delle mele e mescola brevemente. Ungi e infarina una tortiera, versa il composto e aggiungi le mele rimanenti. Fai cuocere in forno per circa 45 minuti. 
 
 
 



venerdì 13 ottobre 2017

Plum cake con gocce di cioccolato - plum cake with chocolate drops

 
Quale modo migliore di questo per tornare, dopo mesi e mesi di assenza, in questo mio piccolo angolo di mondo? Con la dolcezza si dice che si possa conquistare anche il piú scettico dei critici, a patto che venga dosata nel migliore dei modi.
Prima di introdurre la ricetta di oggi, vorrei "giustificare" brevemente la mia lunga assenza dal blog. Senza troppi giri di parole, vi confesso che l'ultimo anno é stato per me un periodo di cambiamenti. Quelli che non é mai il momento giusto, che hai paura di affrontare. Sono quelli che, prima o poi, é necessario intraprendere, per poi ricominciare, con energie nuove e un pizzico di inquietudine. Ma ben vengano: del resto che vita sarebbe se fosse tutto monocolore?
Ed ecco che dal cilindro spuntano idee, desideri, progetti. Un passo alla volta, tutto inizia a prender forma.
Come questi piccoli plum cake, che mi ricordano tanto quelli di una nota marca. A proposito: sapete da dove arrivano queste morbide tortine? Sembra che derivino da un dolce tedesco, la Pflaumenkuchen, a base di prugne e pasta frolla. In effetti nulla a che fare con il dolce a noi noto con il nome di plum cake. Gli inglesi hanno rielaborato la ricetta originaria, reinventando questo dolce, e chiamandolo pound cake (da cui, poi, plum cake): questo nome deriva dal dosaggio degli ingredienti utilizzati, tutti in uguale misura, ovvero una libbra per ognuno di essi. Ed é cosí che ancora oggi, in genere, il plum cake dovrebbe essere preparato seguendo le stesse proporzioni. Tuttavia ogni Paese, in cui questo dolce si é diffuso, ha rivisitato la ricetta originaria, modificandola e dando vita ad un dolce nuovo. Nel Regno Unito il plum cake si chiama, piú comunemente, fruitcake, per l'utilizzo di frutta candita o secca. Non é insolita la preparazione di plum cake salati, serviti spesso come antipasto.
La mia preferenza va sicuramente alla versione dolce, della quale ho personalizzato leggermente gli ingredienti. Date comunque spazio alla fantasia e lasciatevi guidare dai vostri gusti, per crearne versioni sempre nuove.

venerdì 30 dicembre 2016

Giornata nazionale degli Antipasti - Calendario del Cibo Italiano















In questo penultimo giorno dell'anno vi faró da guida in un viaggio alla scoperta dell'origine degli Antipasti. Sono ambasciatrice di questa illustre portata dei nostri menù nel  Calendario del Cibo Italiano, ideato e pubblicato sul sito istituzionale dell'Associazione Italiana Food Blogger e tra le righe del mio contributo cerco di trasportarvi attraverso la storia e le tradizioni legate agli Antipasti. Curiositá ed evoluzione di pietanze che assumono, soprattutto in questi giorni di festa, una valenza non solo gastronomica, ma di costume e tendenza: dal fnger food al tradizionale antipasto all'italiana, ognuno puó esprimersi in totale libertá nel creare stuzzichini appetitosi e coinvolgere gli ospiti con fantasia e originalitá. Anche il cinema ha voluto rendere omaggio ad uno degli Antipasti piú classici e conosciuti della nostra cucina reglionale: la mozzarella in carrozza. Reinterpretato in versioni piú o meno moderne, questo delizioso involucro dorato racchiude un segreto morbido e filante, a cui difficilmente si puó resistere. E fra sottoli, affettati e delizie custodite nel patrimonio gastronomico del nostro Paese, impossibile non cadere in tentazione.....lasciatevi accompagnare senza rimorsi in questo percorso libero da ostacoli! A proposito: quali Antipasti saranno protagonisti del vostro Cenone di domani?
Con l'occasione ringrazio le carissime Stefania Pigoni, Thaise Bacelar e Antonella Pitton per i loro preziosi contributi a questa giornata.


Buona lettura e Buon 2017!






















domenica 30 ottobre 2016

Giornata Nazionale della Pasta al Forno - Calendario del Cibo Italiano





Oggi, 30 ottobre 2016, oltre al mio .....esimo compleanno, si celebra la Pasta al Forno. Nell'ambito di un progetto di divulgazione della cultura del cibo italiano, l'AIFB, Associazione Italiana Foodblogger, di cui mi fregio di essere membro, ha realizzato il calendario del cibo italiano, un calendario online, che dedica ogni giorno dell'anno ad una pietanza rappresentativa della tradizione gastronomica nazionale. In questo contesto ogni socio che ne ha preso parte, si è occupato della stesura di un articolo ad hoc, raccontando origini, storia, tradizioni legate al piatto celebrato, completando il tutto con una ricetta.
La Pasta al Forno, esponente di spicco dei primi piatti di riciclo, si esprime al meglio in qualsiasi versione. Questa pietanza, dalle origini antichissime, ha subito nel tempo trasformazioni ed elaborazioni, che non ne hanno modificato la peculiarità principale: quella di essere un comfort food universalmente amato. Ed ecco che la vediamo vestita di bianco, con sola besciamella, oppure di rosso, con ragù, arricchita con ingredienti di recupero o in versione gourmet. Chi più ne ha, più ne metta.
Colgo l'occasione per invitarvi alla lettura di questo articolo, per coinvolgervi non solo nella preparazione di una ricetta tipica, ma in un tete a tete con una Signora delle nostre tavole, che ha molto da raccontarvi.
Grazie ad AIFB per averci dato questa opportunità di approfondimento e conoscenza, da condividere con tutti voi.
Un doveroso ringraziamento anche ai contributors di questa giornata, che hanno partecipato alla celebrazione della Pasta al Forno con altrettante ricette sfiziose: Irene PrandiStefania Pigoni, Tiziana Bontempi, Daniela Ceravolo, Laura Bertolini, Cristina Tiddia. Andate a curiosare nei loro blog: troverete moltissimi spunti interessanti.