sabato 19 gennaio 2013

La pizza a lunga lievitazione....e magia!

 

Buon sabato a tutti. Qui splende il sole, anche se sono settimane ormai che aspettiamo una neve che non vuole proprio saperne di farsi viva a bassa quota. Sembra che domani...forse.....Mah, ormai abbiamo perso le speranze!! Volevo postare la ricetta di questa pizza, nata da una sorta di sperimentazione dell'impasto. Leggendo qui e là tra i vostri blog, mi sono molto appassionata alle varie tecniche d'impasto. Lievitazioni lunghe e lunghissime, lievito madre e lievito di birra. Insomma, ce n'è per tutti i gusti e dato che da brava pasticciona non volevo farmi mancare proprio nulla, avrei forse potuto risparmiarmi in questa diavoleria?? Certo che no. Venerdì pomeriggio mi sono armata di farina, acqua & co. e ho deciso di dar vita ad una nuova creatura. Sì, non una creazione, ma una creatura vera e propria. Perché quello che viene fuori dal lavoro delle nostre menti, coadiuvate dalle nostre mani e da attrezzature varie, è una nostra creatura. Il risultato di un'equazione culinaria dettata da passione e desiderio di imparare sempre qualcosa di nuovo e sorprendente. Personalmente ho imparato che un impasto più liquido, lasciato lievitare dapprima al freddo e poi a temperatura ambiente, dà un risultato incredibilmente morbido, leggero e di una digeribilità assoluta. L'utilizzo del lievito madre in tutto questo è determinante. Non sto qui a disquisire sulle proprietà di questo spettacolare"essere vivente" perché la maggior parte di voi ben lo conosce e alcune lo autoproducono, ma devo dire che ha cambiato notevolmente la buona riuscita dei miei lievitati.

Ingredienti (per due teglie):

200 grammi di farina di manitoba
150 grammi di farina 0
150 grammi di farina semintegrale di grano duro
due cucchiaini di lievito madre disidratato
350 ml di acqua tiepida
sale q.b.
due cucchiai di olio evo

per quarnire:

400 grammi di mozzarella (fiordilatte o di bufala)
50 grammi di stracchino
3 carciofi freschissimi
una manciata di capperi dissalati
parmigiano reggiano (qualche scaglia)
polpa di pomodoro (a piacere; io condisco con olio, sale, basilico e un cucchiaino di zucchero di canna)
una manciata di olive taggiasche denocciolate

Iniziate la preparazione il giorno prima (circa 24 ore prima). In una terrina mescolate 120 ml di acqua, con il lievito e 100 grammi di farina di manitoba. Coprite e lasciate riposare circa due ore. Versate nell'impastatrice, aggiungendo l'acqua rimanente, l'olio, il resto della farina e il sale. Impastate con il gancio. L'impasto sarà appiccicoso e non compatto. Coprite e lasciate lievitare in luogo riparato per circa un'ora e mezza. Versate l'impasto in un contenitore capiente, precedentemente unto con olio evo e  dotato di coperchio. Coprite e riponete nella parte meno fredda del vostro frigorifero. Lasciate riposare tutta la notte. La mattina prelevate l'impasto e versatelo in una terrina. Coprite con pellicola trasparente ed un canovaccio. Lasciate lievitare in forno spento per  circa 10 ore. Rivestite due teglie di carta forno. Date forma alle vostre pizze: se l'impasto dovesse essere troppo appiccicoso, infarinate leggermente. Preriscaldate il forno a 270° (dipende dal vostro forno, comunque la pizza dovrebbe cuocere a temperatura molto alta). Lasciate lievitare ancora una mezz'ora sulle teglie e guarnitele.
Fate cuocere fino a cottura completa: anche in questo caso in base ai vostri gusti.
Rimarrete sorpresi dalla morbidezza di questa pizza!!!! E ne vorrete mangiare ancora e ancora e ancora......




13 commenti:

  1. proprio oggi mi sono ingozzata di pizza!!!! bonaaaa

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    1. E brava! Una gran bella soddisfazione: penso che una buona pizza sia meglio di qualsiasi anti-stress!!! Bacioni

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  2. Giuli anche io faccio la lievitazione lunga perché è vero che viene più leggera e digeribile:) però tu qui hai creato un capolavoro!! Una pizza perfetta!!! Che soddisfazione però ;)
    Un bacione

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    1. Ciao carissima...capolavoro mi sembra troppo. Però devo dire che, un passetto per volta, si ottengono davvero belle soddisfazioni!! Bacioni e buon inizio settimana!

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  3. Quando i nostri sforzi in cucina vengono ripagati da queste delizie.....siamo davvero soddisfatte...non trovi??

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    1. E' proprio vero e ti dirò di più: la soddisfazione più bella è mangiare di gusto!! Un bacione

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  4. A proposito di pizza.. :-) già hai ragione, fa comparire il sorriso sulle labbra anche solo a probunciare la parola Pizza.. Tutti attorno ad una tavola.. A mangiar con le mani.. Ed ecco che , nella semplicità, la famiglia è la cosa più bella ed importante
    Con la lievitazione lunga la digeribilità è ottima ed ha quella consistenza.. Più morbida, croccante ma con qell'interno un po' umido..
    La farcitura la adoro!
    Baci cara

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    1. Grazie Luisa! Pensa che stasera abbiamo finito quella della scorsa settimana, conservata in freezer. Era ancora soffice....
      Un bacione

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  5. Che buona che è,posso averne una fettina,anzi una fettona?

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    1. Ehm....ops....l'abbiamo finita.....La prossima è per te! Ok?
      Bacioni

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  6. Ciao sono Lia . grazie per esserti unita ai miei followers ...ma che pizza ...mi piacerebbe provare ad usare il lievito madre ma non lo so fare e so che non è affatto semplice .....quella pizza è davvero molto molto invitante .....brava! Ciao e buona serata Lia

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    1. Ciao Lia, molto piacere! In commercio esiste il lievito madre disidratato, molto pratico da utilizzare e che garantisce risultati veramente eccezionali. Sono sicura che se inizierai ad utilizzarlo, non potrai mai più farne a meno!!! :-) Come la Nutella praticamente!!!
      Un bacione e a presto!

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  7. ciao Giuli, ho girovagato sul tuo blog e sono contenta nel vedere che fai una cucina sana, ricca di verdure e appetitosa. La pizza a lunga lievitazione è tutta un'altra faccenda, un po' come tutti i lievitati fatti con "calma"... fantastica! brava e a presto

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